Presentazione


IL POLO (AGRIFOODNET, MISSION, STRUTTURA ORGANIZZATIVA, DOVE SIAMO, CONTATTI) AGRIFOODNET

AGRIFOODNET

Il 29 novembre 2011 si è costituita formalmente la società consortile a responsabilità limitata – s.c.ar.l., in breve denominata AgriFoodNet, che in data 1 dicembre 2012 è stata formalmente incaricata dalla Regione Calabria, per convenzione, di svolgere la funzione di soggetto gestore del Polo di Innovazione regionale per le Filiere Agroalimentari di Qualità.

Le quote del capitale sociale competono per il 50 % al complesso delle Imprese private e per l’altro 50% agli Organismi pubblici di Ricerca – OdR , come da progetto.

MISSION

La mission del Polo di Innovazione Tecnologica Filiere Agro-Alimentari di Qualità è quella di accelerare, per l’area strategica di intervento, la transizione del sistema imprenditoriale verso uno sviluppo technology-based, utilizzando risorse intellettuali e strumentali distintive, trasformare la ricerca in iniziative imprenditoriali di successo.

Contestualmente l'azione sarà orientata ad attrarre nuovi capitali, economici ed intellettuali, attraverso azioni di spin-off e di networking ad alto valore innovativo.

Attraverso l'aggregazione e l’orientamento dell'offerta di ricerca, il lavoro di programmazione ed animazione si intende quindi, in sintonia con gli obiettivi della regione e della UE, collegare le attività d'innovazione e ricerca al sistema produttivo ed imprenditoriale.

Tale strategia, costruita in modo complementare e sussidiario alla pianificazione nazionale, punta a valorizzare le eccellenze territoriali, e, al tempo stesso, a generare, proprio attraverso il Polo nuovi innovativi legami con il sistema produttivo locale, nazionale e internazionale,; individuando e formando nuove competenze, attivando nuovi settori di ricerca e produzione sulla base delle domanda di innovazione, reale e potenziale, attuale e futura.

Nel contempo il Polo intende contribuire all’accelerazione di quelle trasformazioni culturali, organizzative e tecniche innovanti il settore agroalimentare, settore che per la sua importanza e specificità impatta su aree di interesse generale quali la salute, l'ambiente, e la qualità della vita.

L'azione del Polo sarà anche indirizzata a coinvolgere e sostenere la crescita complessiva delle istituzioni locali, attraverso l'analisi, la valutazione e lo sviluppo di proposte e progettualità secondo una logica di affinamento continuo, generato da processi trasparenti di condivisione concertata e di retroazione, al fine di incrementare l'efficienza e la qualità dei servizi.

Le istituzioni, infatti, nel nuovo modello di "innovazione nell'innovazione", non svolgono più soltanto il compito di sostenere finanziariamente l'attività ma, soprattutto, quello di definire le regole per promuovere una collaborazione stabile e permanente tra imprese, organizzazioni intermedie per favorire il trasferimento di tecnologia, università e centri di ricerca.

Sempre più chiaro appare il fatto che un passo in avanti si possa fare solo con un forte coordinamento delle iniziative che consentano di aggregare Enti e progetti esclusivamente attraverso criteri di sostenibilità e di competenza.

I rapporti che seguono a tale coordinamento rappresentano una sfida per il territorio.

Centrale per la tenuta del sistema dell’innovazione basato sui Poli è l'adozione, sin dalle fasi di start up, di un robusto sistema di valutazione e monitoraggio degli interventi, il cui obiettivo è quello di contribuire al rispetto dei tempi e delle mete stabilite.

La prima fase per la realizzazione di questa nuova comunità innovativa è la creazione del Polo e l’incrocio tra domanda e offerta di innovazione.

La fase successiva utilizzerà per favorire lo sviluppo risorse del POR, PON e VII PQ al fine di non interrompere il circolo virtuoso delle produzione continua di nuova conoscenza necessaria per rispondere alle nuove sfide.

La crescita del Polo necessita non solo di una continuità di finanziamento pubblico, ma di un ambiente favorevole allo sviluppo e all'innovazione.

Accanto ai Poli è necessario far decollare nuove imprese e modalità innovative di cooperazione capaci di affrontare con successo le sfide dell'economia globale, superando frammentazione e sottodimensionamento, puntando a creare nuove masse critiche e ad individuare nuovi segmenti di mercato.

 


 

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